Rifugio Bruno Piazza | Palestra di Roccia
182
page-template-default,page,page-id-182,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-theme-ver-10.1.2,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1,vc_responsive

LA PALESTRA DI ROCCIA

Storia

I settori d’arrampicata di Traversella nascono negli anni 50’, tempi in cui alpinisti come Vallesa, Franchey e Sonza aprono le prime vie di stampo alpinistico. Inizia così anche la sezione C.A.I. di Ivrea a frequentare le falesie come “palestra di roccia” chiodando anche delle nuove vie.

La generazione successiva continua ad aprire vie nuove grazie ai forti alpinisti Valerio, Biletta, i fratelli Lana, Martinelli, Bertone, Meneghin e Crotti che firmano a suon di cunei di legno, chiodi e scarponi, capolavori come lo “Spigolo Biletta-Valerio”, “Tetto rosso”, la “Via degli istruttori”, la “Concordia”, la “Normale del primo salto” ecc…

Sono vie che ancora oggi regalano forti emozioni facendoti rivivere l’arrampicata di un tempo.

Arrivano gli anni 80’ e con essi anche gli spit che permettono l’apertura di vie nuove come “Aspittando l’alba” e “Tequila bum”. Col tempo lo spit ha sostituito anche le protezioni delle vecchie vie.

Anni 90: Caresio (ex gestore del Rifugio Bruno Piazza), Amateis, Pegoraro e Cerutti aprono bellissime vie come “Ladri di cristalli”, “Joe Falcetto”, “Pakistana” ecc…

E’ ora di redigere una guida delle falesie e nel 1995 Claudio Getto (fratello di Gianni, lo storico gestore del Rifugio Bruno Piazza), pubblica “Arrampicare a Traversella”.

Da quel momento Claudio, in arte “Caio” si appassiona alla roccia di Traversella e per i prossimi vent’anni realizza un progetto faraonico di circa 500 vie, molte delle quali visionarie e geniali come quelle del “Settore delle Speranze” (1998) interamente pensate per i bambini ed inaugurate anche con la presenza del grande Riccardo Cassin.

Il patrimonio presente oggi a Traversella è stato quindi frutto di una mole di lavoro immensa e dedizione da parte di Caio che grazie alla vendita della guida, a finanziamenti propri ed alcuni contributi della sezione C.A.I. di Ivrea, ha potuto attrezzare gli itinerari.

Ecco perché non troverete schede e relazioni on-line sui settori e vie di Traversella ma tante guide cartacee da acquistare!

Bibliografia Claudio Getto – Arrampicare a Traversella – giugno 2007

Settori

– Antipasti: per gli amanti delle partenze Boulder

– Masche, Cotoletta e Paretina: dalla placca appoggiata alla parete verticale … Che eleganza!

– Salto delle Felci: strapiombi, pareti verticali e appoggiate. Comodi spazi per fare sicura con settori uno sopra l’altro, immersi nel bosco.

– Parete degli eroi: vie più lunghe, spesso di più tiri con una panoramica sulla valle da sogno!

– Settore delle Speranze: piccoli scalatori crescono!!

– Nicchia: vie mai superiori al 5b+

– Roc del ciclamino: tiri brevi, se proprio si vuol fare tutto…

– Placche nere: dove il passato incontra il presente!!

– Spigolo Biletta-Valerio: la classe non è acqua.

– Primo salto: dagli anni sessanta al nuovo millennio… Ti basta?

– Masso degli strapiombi: se ti parte il grillo…

– Concordia: ti presento Marchiandi

– Marmorin: per i “Pro”

– Secondo salto: il tempio degli anni 90’ spezzato solo dalla Normale dei fratelli Lana (anni 60’)

– Torrione degli Istruttori: Frequentazione obbligatoria con obbligo di firma…

– Torrione giallo: un po’ di anni 80’ e tanto anni 90’; per gente che “si tiene”

– Settore del terzo salto: “Prendere o lasciare”…

– Parete delle Anime: ti presento Caio

– Masso del ghiro: tra un’incisione rupestre e l’altra

Acquista la guida “Arrampicare a Traversella” di Claudio Getto e tra un fumetto e l’altro scopri ogni via, anche la più nascosta di Traversella!

Sicurezza

L’arrampicata è uno sport con rischi: usate sempre il caschetto, non improvvisatevi scalatori senza aver mai arrampicato in precedenza.

E’ buona norma e abitudine controllare lo stato delle soste e degli spit o fittoni e segnalarne eventuali anomalie e/o usure.

Controllate sempre la vostra attrezzatura e quella del vostro compagno prima di iniziare ad arrampicare.

Non utilizzate del materiale lasciato in parete da altri arrampicatori: non potete sapere com’è stato trattato.

Non danneggiate o modificate soste, spit, corde fisse e cartelli lungo i sentieri.

Affrontate l’avvicinamento ai settori di arrampicata con la giusta attenzione: calzate scarpe da avvicinamento o da trekking con suola anti scivolo adatte a terreni di montagna.

In caso di incidente o imprevisti, contattare il numero di emergenza 118, mantenete la calma e fornite indicazioni chiare rispondendo alle domande dell’operatore: sarà tutto più facile e veloce!

Consigliamo ai principianti di frequentare un corso base di arrampicata per poter apprendere tutte le manovre necessarie per la scalata in falesia e le tecniche principali di progressione su roccia.

I corsi di arrampicata libera indetti dal C.A.I o tenuti dalla figura professionale Guida Alpina, sono molteplici.

Per informazioni a riguardo, noi vi consigliamo:

http://www.caiivrea.it/
http://guidealpinetorino.com/